L’importanza del monitoraggio continuo nella lotta alla Varroa

Un aspetto molte volte tralasciato nella lotta alla Varroa è il monitoraggio continuo del grado di infestazione dell’acaro.

Conoscere, seppur sommariamente, il grado di infestazione delle nostre famiglie ci consente di intervenire tempestivamente e con il trattamento più appropriato in base alla stagione (alcuni prodotti sono inefficaci se le temperature sono troppo alte o troppo basse). Monitorare continuamente una famiglia piò sembrare dispendioso in termini di tempo ma dobbiamo ricordare che, quando si tratta della Varroa, anche pochissime settimane possono fare la differenza sulla sopravvivenza del nostro alveare.

Come faccio a capire quanta Varroa c’è?

Esistono diversi metodi per monitorare il grado di infestazione e l’utilizzo di uno di questi non preclude l’uso degli altri; potrebbe diventare buona norma, per avere un quadro il più dettagliato possibile, utilizzarli tutti e prendere nota dei dati osservati.

  • VALUTAZIONE DELLA CADUTA: durante tutto il periodo primaverile/estivo, nel momento della visita periodica in apiario, sfiliamo il fondo mobile, aguzziamo la vista e, tra le scaglie di cera, contiamo quanta Varroa è presente. Se il numero, calcolato come media giornaliera, è maggiore di 5 il grado di infestazione inizia ad essere pericoloso.
    N.B. Per avere un’idea del numero di acari che al momento del controllo stanno infestando l’alveare ci basta moltiplicare per 100 la media degli acari caduti giornalmente.
  • CONTROLLO FUCHI: durate tutto il periodo in cui sono presenti fuchi all’interno dell’alveare è buona norma disopercolare 10 celle da fuco; se li numero di celle parassitate è maggiore di 3 allora il grado di infestazione inizia ad essere preoccupante.

Avere a disposizione questi dati durante tutto l’arco dell’anno ci fa capire il decorso dell’infestazione e ci consente, se necessario, di trattare preventivamente o aspettare il momento giusto.

Rientrano nelle tecniche di monitoraggio continuo anche il controllo di api con ali deformi o la covata irregolare. La presenza di questi due parametri è sintomo del fatto che sono in atto tutte quelle malattie, principalmente virali, mediate dalla Varroa. In questa circostanza potrebbe essere necessario intervenire immediatamente.

È importante la tempestività?

Senza tergiversare, la risposta è: ovviamente si. Questo lo possiamo capire dalle dinamiche di popolazioni della Varroa, infatti, in una stagione produttiva, nell’alveare possono susseguirsi ben 12 cicli e da una singola Varroa che, a inizio stagione, parassita una cella da operaia si avranno, alla fine, circa 23 varroe (tasso di moltiplicazione teorica di 1,3) mentre da una singola Varroa presente in una cella da fuco, a fine periodo si avranno oltre 95mila acari (tasso di moltiplicazione teorica di 2,6).

Questi dati sono teorici e, fortunatamente, per motivi naturali di vario genere il numero si riduce di parecchi punti percentuale (anche oltre il 20%). Questa è, però, una magra consolazione perché si parla comunque di parecchie migliaia di individui!

Conclusioni

Se vi state spaventando o iniziando a preoccupare per questi ultimi dati, sappiate che era proprio questo il mio intendo. Cosa stai aspettando ancora, vai a controllare il grado di infestazione del tuo alveare, monitoralo continuamente e agisci di conseguenza!

Se hai dubbi o domande, contattaci e saremo lieti di rispondere.

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